02 Mar La Pressoterapia a casa tua
Non solo estetica…
La compressione pneumatica intermittente è una pratica terapeutica utilizzata sia in campo estetico che medico-sanitario e sfrutta la compressione dei tessuti per trattare patologie e disturbi sintomatici di diversa natura. In campo estetico viene molto utilizzata perchè sfrutta la compressione dei tessuti per trattare inestetismi della pelle, disturbi e patologie.
Risulta essere anche molto efficace come metodo che allevia la sensazione di fatica nella muscolatura degli arti e facilita il recupero post allenamento.
La pratica di tale terapia prevede l’utilizzo di appositi bracciali e gambali che al loro interno presentano camere vuote in grado di essere gonfiate e sgonfiate mantenendo diversi livelli di pressione. La compressione agisce sui tessuti trattati migliorando la circolazione sanguigna ed il deflusso linfatico agendo sui depositi sottocutanei e stimolando il sistema linfatico nell’eliminazione dei fluidi extracellulari
e delle scorie in eccesso.
Questo porta una normalizzazione del ritorno di liquidi in stasi in zone distali, della circolazione sanguigna e del metabolismo dei tessuti periferici, alla normalizzazione della circolazione e del metabolismo dei tessuti in questione.
Tali effetti donano un senso di leggerezza e relax post trattamento, alleviando la stanchezza specialmente nella modalità di compressione agli arti inferiori e dell’addome.



Principi di azione
La pressoterapia rappresenta una metodica fisico-compressiva che, tramite un’onda di pressione, esegue un massaggio drenante ai liquidi degli arti, svolgendo effetti benefici sia sul circolo venoso, che su quello linfatico.
La pressione generata applica una forza comprimente e una di trazione sul tessuto interstiziale e sui vasi in esso contenuti.
La forza compressiva riduce il calibro dei vasi venosi e linfatici, aumentando così la velocità del flusso ematico venoso e del flusso linfatico.
La stessa forza aumenta la pressione interstiziale riducendo la filtrazione sul versante arterioso e un aumento del riassorbimento capillare sul versante venoso. Tutto ciò si traduce nella riduzione del carico linfatico interstiziale.
La forza di trazione sull’interstizio favorisce, nella porzione di arto a valle lontano dalla porzione di gambale/bracciale gonfia, lo stiramento delle fibre elastiche di ancoraggio dei capillari linfatici con conseguente apertura dei pori e aumento del riassorbimento dei liquidi.
Molti studi dimostrano che, se integrata con altri trattamenti, la pressoterapia, massimizza la sua efficacia.
E’ assodato che associare un massaggio linfodrenante prima della pressoterapia, permette alla compressione di veicolare i liquidi verso il torrente ematico.
Per ottenere il miglior risultato è altresì necessario associare alle sedute di pressoterapia uno stile di vita salutare.
Indicazioni di utilizzo e applicazione
La pressoterapia simula un massaggio linfatico manuale e il suo principale obiettivo è quello di agire per migliorare la circolazione venosa, aumentare la microcircolazione e drenare gli accumuli di liquido interstiziale.
La sequenza pressoria favorisce l’entrata del liquido interstiziale nei vasi linfatici e nel sistema circolatorio stimolando il drenaggio e la rimozione di stasi venose.
Il ciclo di funzionamento corretto è quello che segue il movimento fisiologico del sangue e della linfa in senso distale-prossimale, ovvero dalle estremità verso il centro.
Quindi, quando si indossano i gambali, la pressione gonfierà prima la camera del piede per poi salire verso l’inguine.
I bracciali invece inizieranno a gonfiarsi dalla mano, salendo verso l’ascella.
La fascia addominale inizierà a gonfiarsi dalla camera superiore per poi scendere progressivamente verso quelle più vicino all’inguine.
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